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Messaggio  juricopp il Ven Ott 24, 2008 10:35 pm

La società è divisa in soggetti e noi siamo quelli scolastici, in particolare noi, pubblici quelli in questo momento chiamati in causa posso senza dubbio dire che siamo e dovremo sentirci come un soggetto unitario al quale è rivolto questo attacco, o se meglio provvedimento deteriorativo ( questa è l' espressione che adopero io ma può esserci benissimo chi non la condivida affatto; quindi -priorità assoluta- alla differenziazione nella scuola tra chi questa, sottolineo la parola questa perchè è vero la scuola dovrà molto cambiare e veramente, in meglio, "riforma" la accetta oppure no, differenziazione che investa tutti i soggetti della scuola;
l' azione deve essere mossa da verità verità mirante al bene relativo al nostro stato contingente di un farsi comunque storico
Ora, tutte le scuole pubbliche devono adottare la stessa strategia ed all'interno di queste ognuno deve esercitare il suo ruolo particolare ma necessariamente rivolto al nazionale senza timori o incertezze, questa sì che è una bella prova che investe la nostra nazionalità e la provi, perchè chi decide facilmente decide e a livello nazionale, ora la nostra difficoltà da superare è proprio quella di riuscire a formare un soggetto unico che sia in grado di interloquire e per questo è imporrtante il roulo degli specialisti della scuola, gli studenti nelle scuole devono adottare tutti la stessa forma di protesta che dovrà essere dettata proprio dai docenti che preventivamente si dovranno accoradre sul fatto di accettare o no la legge, purtroppo questa prassi non è conemplata dall' ordinamento statale ma deve esserlo e dovrà essere creato pure un coordinamento nazionale in avvenire contro decisioni arbitrarie, ed allora la scuola che fa accetta? prima domanda, se la risposta a maggioranza sarà sì ( ma avrà valore per essere maggioranza?) allora per me la scuola tutta deve decidere di interrompersi categoricamente, ed il chiaro messaggio che in nessun caso dovrà essere incerto, sarà: la scuola tutta rifiuta la legge, il governo democraticamente eletto che in campagna elettorale per nulla parlò di ciò che ora sta per fare, sta creando una situazione di allerta delicata e che per questo necessita subito di un dialogo, anche perchè una sola negazione penso non basti in questo dialogo del quale la prosecuzione dovrà andare e c' è possibilità che vada una volta aperta la questione scuola se siamo uniti a vantaggio nostro: i professori, chiunque faccia attività che non siano di studente per i quali prevedo sia da adottare altre mosse,tolti quelli a cui va bene il provvedimento, ognuno per la loro categoria dovranno tutti riunirsi e dovranno elaborare, per quello ormai che sono -per migliorare il loro stato -per affrontare la loro questione (vediamo quindi che c' è anche un vantaggio in quello che sta succedendo e non di poco conto) stato che in futuro potrà cambiare, penso alla distinzione insegnamento ricerca ma comunque non sono abbastanza competente a riguardo, qualcosa ecco io non sò cosa certo qualcosa che riguardi la scuola no forme di protesta che già dovranno essere state adottate, qualcosa in ogni istituto documento unico o al massimo due da confro ntare tramite rappresentanti eletti comunalmente provincialmente regiona lmente poi nazionalente da ogni assemblea discussione poche documenti e votazione rappresentanti, io non credo sia impossibile e comunque penso sia necessario pure se si vuole dare un semplice no come risposta perchè affidare il no ( ed io non voglio solo una negazione ma la possibilità di fare una sc uola come dovrebbe essere secondo le varie parti, per esempio filosofia fare veramente filosofia ed una scuola che sia comunità filosofica cosi per gli altri indirizzi pedagogici) ai soli studenti che lo manifestano è sbagliato, fare pure coinvolgendo tutti i soggetti come sarà per il 30 è sbagliato perchè si continuerà ad essere trattati come massa che sa solo camminare, manifestare è necessario ma non è l' unica cosa da fare........................ sono stanco , invio, vorrei continuare se ho interlocutore,,,,,,,,,,,,
trasformare in azione quello che penso per un tale bene che non è solo scolastico ma coinvolge la nostra esperienza di cittadini io sarò pronto a farlo
posso certo ammettere l' ignoranza di molti specie studenti, ma non credo siano i soli, per la quale non ritengo sbagliato che sia pilotata e dai professori o chicchessia almeno verso un qualche generico bene e contro un generico male per la scuola spiegando pure parzialmente come poi si stà facendo perchè è male; possiamo poi dubitare che questo indirizzamento non sia motivato da un corretto giudizio a riguardo? Ora, le titubanze nelle prese di posizione non dovrebbero essere contemplate alla domanda (faccio per dire):" preferisci il bene o il male per la scuola?" - ma ammettiamo che qualcuno possa giustificare positivamente la sua accettazione dei provvedimenti, è possibile farlo senza essere sempre confutati e senza cadere in contraddizioni? (ho in mente frasi dette sulla necessità della riforma); per la maggiorparte sono organi importanti dell' istruzione che fanno queste affermazioni, ma se in un dialogo con questi si opponesse chi la scuola la ha veramente a cuore ed ha le competenze per parlare a riguardo non si smaschererebbe la farsa? perchè penso sia proprio una farsa quella di chi la riforma la difende, e che dietro nasconde una tetro lato oscuro di carriere regalate e connivenze politiche e col potere. Questo, fatto molto grave, e che credo investa tutta la scuola, penso possa ostacolare quella che ritengo la necessaria strategia di questo soggetto unico che è la scuola pubblica, dove il pubblico allora viene a coincidere col privato di molti soggetti operanti nella scuola che sentendosi legati allora al guinzaglio di un potere centralizzato che c' è ed è reale e possiamo chiamare ancora, connotandolo per quale è la sua natura e cioè negativamente, corrotto e corrompente si trastullano nella loro ambiguità, ora nostro cancro che penso in una azione mirante al bene venga poi fuori perchè il marcio viene fuori e questo marcio tanto grave in una riforma della scuola e del sistema pubblico in generale penso dovrà essere trattato nella maniera dovuta meritando tutto un capitolo a parte, io credo che questo male oscuro già stia debilitando questa lotta (non sono comunista ma "stimo" i partigiani ) che si stà rilevando un pò zoppa e non proprio di massa, ma qualcuno sta facendo il suo dovere.

juricopp
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Re: strategia pubblica

Messaggio  marco il Ven Ott 24, 2008 10:40 pm

hai rotto il cazzo...
postalo na volta sola sto tema per piacere Very Happy

marco
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