le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

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Messaggio  Sentinel il Mar Ott 28, 2008 6:49 pm

l'inizio della crisi inizia a farsi sentire, ancor prima dell'approvazione della 133.
è stato annunciata a Pomezia la chiusura dell'IRBM, istituto ricerca biologia molecolare Pietro Angeletti, di proprietà della Merck.
La notizia arriva direttamente dalla casa madre, e fa pensare che siamo già ora nel dramma...con i ricercatori mandati a casa.

Tagliando i soldi per la ricerca pubblica si spera che quella privata, dopo la trasformazione in fondazioni, possa supplire, ma questo è il chiaro messaggio che con il clima di crisi internazionale le case estere stanno ritirando la ricerca dall'Italia.

rimango sempre con meno parole! e pensate che questo istituto è quello che sei mesi fa ha scoperto un nuovo farmaco contro l'aids.

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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  Bixio_89 il Mar Ott 28, 2008 7:12 pm

K amarezza.... No
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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  Sirio il Gio Nov 20, 2008 8:35 pm

La realtà dell’IRBM purtroppo è diversa da quello che sembra. Il farmaco di cui parlate è stato scoperto non sei mesi, bensì circa cinque anni fa. Il processo di commercializzazione è terminato invece sei mesi fa.
Oggi l’IRBM è cambiata molto rispetto ad alcuni anni fa quando era il fiore all’occhiello della ricerca nella nostra regione.
Molti illustri personaggi, uomini e donne di scienza, se ne sono andati e sono rimasti delle teste di rapa che non hanno saputo fare più nulla di nuovo o valido se non farsi solo i loro beneamati comodi.
Cominiciamo dalla direttrice del personale che è una ex segretaria di direzione che si comporta come una isterica pazza; pensate nel giro di due anni è riuscita a far avere all’IRBM ben tre cause: due per mobbing ed una per licenziamento. Se l’azienda perde quelle cause la casa madre MERCK dovrà indennizzare profumatamente i lavoratori lesi.
Inoltra tutta una serie di personaggi buoni a nulla hanno assunto posizioni di potere senza averne i requisiti. Cominiciamo dal capo assoluto che è entrato nella carica circa due anni fa. E’ una persona senza alcuno spessore scientifico e manageriale, tenta disperatamente di emulare il suo illustre predecessore, senza avere neanche l’1% delle sue capacità.
Il capodipartimento del metabolismo (attività molto importante per la ricerca sui farmaci) è una donna argentina nota per la sua ignoranaza e serpaggine. Già dipendente della Menarini è entrata in IRBM nel 2001 come esperta in NMR. In breve è diventata capo del metabolismo senza neanche sapere cosa sia. Da quando lei è capa non producono più un solo risultato. La capa argentina ha fatto fuori quelli che valevano e si è circondata di uno stuolo di teste di rapa che non sanno nulla.
Ma andiamo oltre: il capo del dipartimento di farmacaologia “era” bravo, ma poi ha perso la testa per una bionda, quanto ignorante biologa; ha perso la testa nel vero senso della parola, non pensa che a questa tipa, anientando chiunque possa offuscarne le pur limitatissime qualità. O meglio la bionda ha delle qualità, ma molto nascoste e non di certo di tipo farmacologico. E quindi anche la farmacologia è andata a farsi benedire.
Ciliegina sulla torta: a maggio di ogni anno c’è la review in cui i delagati americani vengono a vedere cosa combinano. Loro intortano un po’ di risultati e li presentano, poi quando vanno via tirano un sospiro di sollievo. Evidentemente gli Americano hanno scoperto il trucco e si sono straniti.
Si potrebbe andare avanti a lungo a raccontare cosa veramente è l’IRBM, ma credetemi: salvo un 30/40% tutti gli altri meritano di restarsene a spasso.
Ciao
Sirio

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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  sara il Gio Nov 20, 2008 10:12 pm

non so se è più triste il post di sentinel che comunque sia lascia ancora la speranza (un po romantica) di vivere in un paese dove la ricerca c'è ma sta chiudendo, oppure il post di sirio che disillude del tutto e fa capire che in Italia come al solito siamo solo capaci di mandare via le persone capaci e che la cosa va avanti da tanto tempo...
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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  Sirio il Ven Nov 21, 2008 1:43 am

Tristissimo l'IRBM è una vera fogna a cielo aperto.
Pensate fanno pure la vivisezione. O meglio fanno esperimenti su animali non rispettando le regole ed infatti si sono pure presi svariate denunce. Ma un tempo c’era un tipa addetta allo stabulario (appunto il dipartimento dove si fa la sperimentazione animale) che ogni tanto storceva il naso quando vedeva cose illegali ai danni di animli (persino primati). E indovinate un po’ cosa le hanno fatto? Semplice! Di tutto, l’hanno fatta ammalare e costretta a dare le dimissioni.
Ma vogliamo parlare di un poveraccio che hanno detto che era schizzofrenico e lo hanno cacciato.
O vogliamo parlare di una bella e procace ricercatrice che aveva il difetto di essere bella e appariscente, ma di essere pure fedele al marito? Bene fatta fuori in mezz’ora con la scusa che falsificava i risultati.
O vogliamo parlare della riunione sindacale di un po’ di mesi fa?
Bene, a quella riunione interviene una tipa, già premiata come ricecatrice chiave per il farmaco che sbandierano ai 4 venti; la tipa fa un intervento scomodo nel bel mezzo della riunione sindacale e dopo pochi giorni indovinate un po’? –Udite udite----licenziata in tronco!
Vogliamo parlare dei ricercatori che facevano le interpolazioni su due dati dicendo che vi è relazione lineare? Ma sbaglio o per due punti passa una ed una sola retta?
Credetemi la Merck, già inguaiata con la storia del Vaiox, ha fatto bene a chiudere quella fogna a cielo aperto, covo di parassiti.
Ciao
Sirio

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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  Sirio il Ven Nov 21, 2008 3:04 pm

Su aprileonline i ricercatori dell'IRBM hanno pubblicato una lettere patetica e strappalacrime. In sostanze battono cassa allo Stato.
Hanno fatto quello che gli è parso e piaciuto utilizzando anche i fondi pubblici ed ora chiedono soldi per continuare ad esistere.
I fondo per le borse di studio li hanno utilizzati per darli a chi pareva a loro.
Altro che bandi di borse di studio.
Era solo un modo per far lavorare da loro gente che veniva poi pagata con i fondi pubblici.
Per non parlare del lavoro interinale....altre schifezze su schifezze.
Ed ora chiedono i fondi dello stato.
Andate su aprileonline o direttamente sul loro sito e vedrete quanto sono viscidi e unti.

Sirio

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non fateci ridere

Messaggio  www.dipe il Ven Dic 12, 2008 4:42 pm

Cara Sara,
Non c'è molto da intristirsi dal momento che chi parla è una persona che è stata licenziata e non è riuscita ad avere nessun collega che appoggiasse la sua causa.
Anzi qualcuno si, ma dopo tutte le falsità che sta diffondendo su Internet riguardo l'IRBM, anche queste persone hanno deciso di allontanarla definitivamente.
Questa persona non è un grande cervello, ma solo un bravo tecnico.
Tuttavia, a causa del suo carattere e delle sue manie di persecuzione, ha fatto terra bruciata in tutti i dipartimenti dove ha lavorato.
Pensa di essersi laureata in "tuttologia" e che gli altri approfittano del suo "sapere" quindi non condivide il lavoro con nessuno.
Non è per niente facile lavorare con lei, con tutta la buona volontà e pazienza - eppure fino alla fine qualcuno si è offerto di darle una mano, che lei ha rifiutato.
Proprio perchè allontanata dall'Istituto, perchè considerata un soggetto pericoloso - basta poco a diventare pericolosi in un laboratorio di ricerca farmaceutica - adesso sta versando veleno sui suoi colleghi e sull'Istituto dove ha lavorato per anni, e non potendoli realmente attaccare sulla loro professionalità, si lancia su menzogne e pettegolezzi, che danno un quadro di lei peggiore di quel che si pensava, arrivando a pensare che si tratti di una schizzofrenica. Sta sputando nel piatto dove ha mangiato per anni, dove avrebbe voluto continuare a mangiare e su un Istituto contro il quale sta facendo causa per essere reintegrata per tornare a lavorare in questo covo di "serpi" dei suoi colleghi! Se era in disaccordo con quello che faceva questo Istituto perchè non è andata via di sua spontanea volontà e poi deciso di denunciare quanto sta facendo adesso?
Tutto questo è inaccettabile: in tutti i paesi e in tutte le aziende si subiscono dei torti, ma fare la guerra sporca non serve a nessuno, anzi peggiora la posizione di partenza che poteva essere condivisibile.
Impossibile invece in questo caso condividere la strategia "bellica", che non porta assolutamente a nulla se non a far sorridere amaramente i suoi ex colleghi, in una situazione di disagio per tutti, cioè la prossima chiusura dell'Istituto entro il prossimo Dicembre 2009 deciso dalla Merck e comunicato lo scorso 22 Ottobre!
La patetica è lei, che fa da strappalacrime - ma dal ridere su quel che dice.
Qui si tratta di salvaguardare il posto di lavoro di 300 persone che rimarranno a spasso come molti altri tra pochi mesi e in un momento di crisi generale e in un paese che investe poco e niente in ricerca.

Tra l'altro non ha neanche il coraggio di firmarsi e far sapere di se.
Chiedile chi è e dove ha trovato lavoro "cotanto ricercato cervello", con aspetto di età indefinita, e per quale motivo invece di pensare a crescere le due bambine che ha pensa solo a scrivere sui blog.
Prima o poi i nodi vengono al pettine!

Ma quale fogna a cielo aperto: questo è un Istituto dove tutti ambiscono a venire a lavorare, con pregi e difetti di tutti i posti gestiti da esseri umani - tant'è che anche lei vuole essere assolutamente reintegrata.
La Merck non ha deciso di chiudere solo l'IRBM, ma ben altri due, uno in Giappone e uno in California: possibile che avevano comprato o scoperto contemporaneamente che tutti e tre erano delle fogne??
Ma dai, non fateci ridere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

www.dipe
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Purtroppo

Messaggio  Tiziano il Lun Dic 15, 2008 3:41 pm

Quello che afferma Sirio è purtroppo vero.

Tiziano

Tiziano
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risposta a Tiziano

Messaggio  miao il Lun Dic 15, 2008 4:10 pm

anche quello che si afferma su "non fateci ridere" è vero!!!

purtroppo!!!!

miao
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Mah..

Messaggio  Roby il Lun Dic 15, 2008 4:29 pm

Il mobbing è largamente usato in questa Azienda.
Questo strumento consente di espellere il lavoratore ritenuto scomodo con grande facilità.
Una volta individuato il malcapitato inizia un accanimento senza soluzione di continuità.
Gli sfortunati pagano colpe immeritate e/o antipatie di qualche superiore diretto.
Portare poi in Tribunale questi Signori è molto complesso.
Per questo motivo tutto si conclude con un risarcimento bonario.
Sono comunque contrario all'utilizzo del Blog per lavare i propri panni sporchi.
Rimango convinto che è meglio uscire da questo meccanismo senza ulteriorI indugi.
Il tempo è sempre galantuomo.

Buon Natale

Roberto

santa

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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  Hermes il Mar Dic 16, 2008 11:40 am

Direi che tutti quelli che affermano qualcosa dovrebbero farsi onere anche di portare qualche straccio di prova per dimostrarla.

Niente di personale ma mi da semplicemente fastidio che dicano cose di una certa gravità senza minimamente fornire un documento, una sentenza, una testimonianza.
Se vogliamo fare un dibattito, non dico costruttivo ma almeno informativo, sarebbe meglio portare delle prove di quanto si afferma. Questo non è un tribunale è un forum la cui funzione è comunicare e/o informare.

Le accuse fatte all'azienda sono piuttosto gravi così come le accuse fatte al contestatore dell'azienda. Ma di prove affidabili non ne ho sentite ne viste.

Invito gli interlocutori o a portare elementi seri a supporto di quanto si afferma o a lasciar perdere la discussione, in questo momento non abbiamo certo bisogno di polemiche.
Cordialmente

Roberto Giuliacci (Ps: se si ha la coscienza pulita - e parlo per entrambi- accompagnate le vostre accuse alla vostra firma facendo intendere che non ci si nasconde dietro un monitor)

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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  Gabibbo il Mar Dic 16, 2008 12:15 pm

Sto seguendo, da esterno all'azienda, la discussione.
Premetto che non conosco direttamente l'azienda in questione, però non posso fare a meno di rilevare alcuni aspetti.
Come prima cosa si vede chiaramente che all'interno dell'azienda c'è del malessere e ci sono gravi contrasti e si evidenzia pure che ci sono vertenze.
Ma un altro fatto sorprendente è che sempre la stessa azienda ha ricevuto la notizia della sua chiusura su due piedi e 300 persone resteranno senza lavoro.
Mi chiedo: ma i sindacati, a parte fare politica antigovernativa, perché non intervengono in situazioni come queste?
C'è o c'è stata una presenza sindacale all'interno dell'azienda?
I fatti velenosi di cui si parla sono stati portati all'attenzione dei sindacati?
Ed ora che l'azienda è in chiusura i sindacati cosa stanno facendo?
Insomma a me sembra una azienda lasciata un po' a se stessa: prima a fare allegramente mobbing ed ora ad autochiudersi venendo a creare un danno economico pazzesco all'economia di Pomezia.
Chiedo ai sindacati, sperando che qualche sindacalista legga:
Ma lo sapete che anche Pfizer chiude lasciando per strada 400 persone?
Lo sapete che anche la Abbot non sta bene e sta chiudendo sedi all'estero?
Insomma dobbiamo venire a leggere anche su Pfizer e Abbot storie di mobbing?
Forse una realtà industriale come Pomezia avrebbe bisogno di un osservatorio un po' più attento.

Per Hermes.
Il forum è una realta virtuale dove si discute non dove si fa informazione.
Le prove documentali si esibiscono altrove, quì si discute e basta con spirito democratico.
Anche mettere il proprio nome e cognome su internet non è cosa facile, i problemi che potrebbero derivarne sono molteplici.
Comunque la discussione è interessante e speriamo che qualcuno che si intende di diritto del lavoro più di noi intervenga. In fondo la tristissima realtà di questa azienda è quella di molte altre aziende italiane.

Gabibbo
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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  Hermes il Mar Dic 16, 2008 2:19 pm


Il forum è una realta virtuale dove si discute non dove si fa informazione.
Le prove documentali si esibiscono altrove, quì si discute e basta con spirito democratico.
Anche mettere il proprio nome e cognome su internet non è cosa facile, i problemi che potrebbero derivarne sono molteplici.
Comunque la discussione è interessante e speriamo che qualcuno che si intende di diritto del lavoro più di noi intervenga. In fondo la tristissima realtà di questa azienda è quella di molte altre aziende italiane.

Sono d'accordo che la discussione sia interessante (altrimenti non avrei neanche commentato) per i temi che tocca. Non sono d'accordo che il forum debba essere un semplice tavolo di discussione. Serve per informare e farsi delle idee a proposito di certi temi. Senza prove, documenti o testimonianze questa discussione diventa o una chiacchiera da bar o un attacco reciproco a tempo indefinito (senza prove non c'è modo che qualcuno la spunti)

Sul tema dell'anonimato sono ancor meno d'accordo. Quando si fanno delle affermazioni bisogna assumersene le responsabilità. Altrimenti, se non si ha questo coraggio, non se ne debbono fare. Se sei un anonimo e non fornisci prove come faccio io (che sono scettico e sospettoso per natura) a crederti? Non posso.

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Si

Messaggio  Roby il Mar Dic 16, 2008 2:41 pm

Questa è una realtà molto particolare.
I dipendenti godono di un trattamento economico di riguardo.
L'Azienda offre buoni conforts.
Il sindacato non può essere ospite di questo Resort.
Adesso putroppo occupa il posto da capotavola.
In questo Eden un pò spellacchiato accadevano cose un pò antipatiche.
Tutto viene descritto sopra in modo disordinato ma efficace.
Sai.
Fino a quando la spada di Damocle non colpiva direttamente..viva la gioventù.
Purtroppo questo meccanismo ha maledettamente cominciato a funzionare provocando molti malumori.
Il posto di lavoro saltava per un non nulla.
I veri protagonisti diventavano così gli avvocati.
Risarcimenti bonari che accontentavano un pò tutti.
Portare nelle aule del tribunale il Mobbing non è cosa semplice.
Il malcapitato rimaneva a leccarsi le ferite e l'Azienda a fregarsi le mani.
Il Sindacato stava sempre fuori dai cancelli ad attendere.
Le responsabiltà sono del Management che a deciso di percorrere questa strada.
Doveva vigilare attentamente su certi comportamenti.
L'Ufficio Del personale è affidato ad un soggetto privo delle competenze necessarie.
Troppe frittate.
Adesso speriamo bene.
Forse cambierà finalmente un pò di aria.

Un dipendente IRBM

Roby
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Per Hermes

Messaggio  Gabibbo il Mar Dic 16, 2008 3:12 pm

Il forum è chiacchiera da bar.
Speriamo che nessuno faccia la pazzia di postare documenti legali e non perché fioccherebbero querele su querele.
Qui si chiacchiera e si discute, nei tribunali si portano le prove documentali.

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Per Roby

Messaggio  Gabibbo il Mar Dic 16, 2008 3:21 pm

Il problema della direzione del personale è un problema di molte aziende.
Chissà perché ma quasi nessuna azienda destìna al posto di direttore del personale una persona specificatamente formata per quello scopo: tanto per dire un laureato in giurisprudenza che abbia fatto qualche corso di specializzazione in gestione dei rapporti umani.
Spesso i direttori del personale sono soggetti che provengono da mansioni generiche aziendali (segreteria di direzione, ragionieri con funzioni amministrative, ecc.) che in seguito a varie promozioni diventano direttori del personale. Tutto questo provoca danni in quanto la mansione di direttore del personale è una mansione specifica ed importantissima specialmente in un periodo critico come questo in cui la crisi sta costrinegendo molte aziende a disfarsi dei dipendenti.

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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  fra... il Mar Dic 16, 2008 4:10 pm

Gabibbo ha scritto:Il forum è chiacchiera da bar.
Speriamo che nessuno faccia la pazzia di postare documenti legali e non perché fioccherebbero querele su querele.
Qui si chiacchiera e si discute, nei tribunali si portano le prove documentali.

Io non sono d'accordo con questa affermazione.Ossia,il forum può anche essere "chiacchiera da bar" ma non solo questo.
Concordo con Hermes,il quale sostiene,che bisognerebbe portare delle prove per giustificare le proprie accuse,altrimenti è inutile persino discutere in quanto noi,ignari della reale situazione,non possiamo fare altro che credere alla persona che magari ha espresso la proprià verità in maniera più credibile...
In pratica non portanto prove a sostegno delle proprie tesi non si fa altro che disinformare ulteriormente la gente su una questione molto importante come questa!
Portare documenti non serve a permettere a noi di schierarci dall'una o dall'altra parte ma semplicemente a capire come stanno realmente le cose.Altrimenti sembra di assistere ad una discussione tra "bambini" in cui ognuno dice solo la propria parte di verità!
Riguardo all'anonimato,io personalmente evito di accusare se poi non ho nemmeno il coraggio di dire chi sono!A me personalmente non cambia nulla sapere chi sono i diretti interessati,ma ritengo davvero fondamentale assumersi la responsabilità di ciò che si dice.E' un po' come lanciare il sasso e nascondere la mano!
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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  anonimo il Mar Dic 16, 2008 8:26 pm

Quante chiacchiere e quanti petegolezzi. Forse anche questi sono una forma di mobbing. Ho lavorato in vari posti, inclusa l'IRBM e l'Università, in Italia e all'estero. Diciamo che cose fuori posto ne ho viste in tutti i posti in cui ho lavorato, incluse preferenze, dati non proprio ben analizzati, persone sbagliate in posti importanti, raccomandati ignoranti che dirigevano grandi professionisti (anche se devo dire che l'Italia è un po' più avvezza a queste cose). La cosa importante è che un sito d'eccellenza per la ricerca italiana (e qui non ci sono dubbi, basta guardare le pubblicazioni), sta chiudendo, e tanti ricercatori di buon livello saranno costretti molto probabilmente ad emigrare per sopravvivere. Questo perchè purtroppo, bisogna ammettere, che al di là dei suoi difetti, l'IRBM ha consentito di lavorare a molti ricercatori che, benchè bravi (anche qui non ci sono dubbi, basti guardare la scienza che è venuta fuori dall'IRBM), le Università italiane non hanno nè voluto nè potuto accogliere a causa di logiche di affiliazioni a questo o quel barone. Di nuovo, le Università non saranno certo in grado di accogliere nemmeno una piccola percetuale dei ricercatori più bravi che se ne andranno dall'IRBM. Cerchiamo di non perdere il punto importante della faccenda. I sindacati possono fare davvero poco quando una multinazionale decide di portarsi a casa i finanziamenti, il problema è a monte, nella politica fatta negli anni passati per supportare la ricerca sia pubblica che privata. Vogliamo concentrarci su questi veri importanti problemi e cioè sul fatto che in Italia la ricerca sta rapidamente sparendo?

anonimo
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Per fra ...

Messaggio  Gabibbo il Mar Dic 16, 2008 9:37 pm

Cioè ognuno, secondo te, dorebbe portare prove tipo sentenze (scannerizzate suppongo), registrazioni di discorsi (allegare file audio suppongo), fotografie mentre ci sia accapiglia, ecc. Questo bisognerebbe fare in un forum?
Boh ...
E poi mi sembra che, invece, quì ci si è schierati eccome o da parte dell'uno o da parte dell'altro.
Figurati con i documenti, faremmo una sezione staccata del tribunale.
Comunque fra ... le cose si capiscono chiaramente come stanno aldilà delle chiccchiere.
E' un'azienda che ha avuto in passato problemi con il personale ed oggi grazie ad una certa politica economica del nostro paese chiude lasciando a casa molte persone. Lo Stato è venuto a mancare due volte: la prima quando ha lasciato che succedessero molte cose, la seconda quando non fa niente per scongiurarne la chiusura. E ripeto che ho sentito di altre grosse aziende dell'area pontina che chiuderanno. Cioè Pomezia e zone limitrofe torneranno ad essere zona agricola come 50 anni fà sotto gli occhi di tutti. Poi magari si dirà che Milano è il motore del paese e Roma è una parassita.

Gabibbo
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Messaggio  fra... il Mar Dic 16, 2008 11:16 pm

Gabibbo ha scritto:Cioè ognuno, secondo te, dorebbe portare prove tipo sentenze (scannerizzate suppongo), registrazioni di discorsi (allegare file audio suppongo), fotografie mentre ci sia accapiglia, ecc. Questo bisognerebbe fare in un forum?
Boh ...
Probabilmente sono stata fraintesa perchè mi sembra che tu abbia un po' esasperato quello che avevo detto!
Il problema è che ho letto frasi poco carine (per non dire diffamatorie) su persone che magari non sono così come vengono descritte.Allora quello che mi chiedo è:perchè non provare, magari con un "aneddoto" (possibilmente vero),ciò che si sta dicendo?certo poi se si hanno a disposizioni foto,video,ecc e si vuole don esse dimostrare di come stanno realmente le cose si è liberi di farlo,ma non è questo che chiedo io!
Si parla di mobbing e di altre accuse,a mio parere,molto gravi.Ma da entrambe le parti non vengono addotte prove,come hon già scritto,mi sembra più di assistere ad una lite fra "bambini"!

E poi mi sembra che, invece, quì ci si è schierati eccome o da parte dell'uno o da parte dell'altro.
Figurati con i documenti, faremmo una sezione staccata del tribunale.
A ,e invece non sembra proprio che qualcuno si sia schierato,anzi.
Però concorderai con me che è assolutamente normale "schierarsi" quando si conosce solo una faccia della medaglia,cosa ceh è accaduta dopo che Sirio ha inserito la propria ripsosta.

Comunque fra ... le cose si capiscono chiaramente come stanno aldilà delle chiccchiere.
Non sarò perspicace ma non è che io abbia capito così chiaramente coem stanno le cose,dato che da un lato vedo accuse su un'intera azienda e dall'altra vedo accusata un'ex dipendente.
La verità starà nel mezzo...

E' un'azienda che ha avuto in passato problemi con il personale ed oggi grazie ad una certa politica economica del nostro paese chiude lasciando a casa molte persone. Lo Stato è venuto a mancare due volte: la prima quando ha lasciato che succedessero molte cose, la seconda quando non fa niente per scongiurarne la chiusura. E ripeto che ho sentito di altre grosse aziende dell'area pontina che chiuderanno. Cioè Pomezia e zone limitrofe torneranno ad essere zona agricola come 50 anni fà sotto gli occhi di tutti. Poi magari si dirà che Milano è il motore del paese e Roma è una parassita.
Questa è forse la cosa più importante.Lo Stato che per l'ennesima volta decide di non investire in un settore così importante!
E' su questo che dovremmo discutere,sul perchè in Italia le cose vadano sempre a finire così.Si decide di aiutare banche e banchieri ma non aziende che "danno da mangiare" a centinaia (in alcuni casi anche a migliaia) di persone e che per di più svolgono,non mi stancherò mai di ripeterlo,un ruolo fondamentale nella nostra società.
Senza ricerca non si va da nessuna parte!
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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  Gabibbo il Mer Dic 17, 2008 2:12 pm

Come prima cosa chiedo a fra di dirmi come si fanno i quote, io sono un po' tardo e non ci riesco.

Torniamo IT.

Ma perché una delegazione della vostra azienda non è andata in TV durante Telethon a parlare di quanto capita?
Roma quest'anno vivrà uno dei Natali più bui degli ultimi decenni: il suo polo industriale in pericolo di estinsione, un'emergenza povertà spaventosa e tanto per gradire un'ondata di maltempo che farà presto sentire le sue conseguenze sulla già martoriata economia romana.
Ma vi rendete conto che volevano fare i saldi il 15 dicembre? Avete idea di cosa significa? Avete idea di come siamo ridotti?

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Messaggio  fra... il Mer Dic 17, 2008 6:24 pm

Gabibbo ha scritto:Come prima cosa chiedo a fra di dirmi come si fanno i quote, io sono un po' tardo e non ci riesco.
Per fare i quote devi registrarti al forum dopodichè potrai leggere sulla risposta che vuoi quotare la parola "quote".
Oppure puoi copiare e incollare la parte che vuoi quotare e scrivere prima [ quote] (senza spazio tra la parentisa quadra e quote) e dopo [/quote]
(esempio: [ quote] frase [/quote])
Torniamo IT.

Ma perché una delegazione della vostra azienda non è andata in TV durante Telethon a parlare di quanto capita?
Roma quest'anno vivrà uno dei Natali più bui degli ultimi decenni: il suo polo industriale in pericolo di estinsione, un'emergenza povertà spaventosa e tanto per gradire un'ondata di maltempo che farà presto sentire le sue conseguenze sulla già martoriata economia romana.
Ma vi rendete conto che volevano fare i saldi il 15 dicembre? Avete idea di cosa significa? Avete idea di come siamo ridotti?
In tv,purtroppo, si occupano solo di casi eclatanti e probabilmente se ne sarebbero strafregati di una "piccola" azienda che sta chiudendo. Considera che della Fiat,che da lunedì ha chiuso,per la prima volta,tutte le sue fabbriche mandando in cassa integrazione decine di migliaia di lavoratori,se ne stanno occupando solo da un paio di settimane,e ormai è diventata
una notizia di poco conto,di quelle a cui dedicano 1-2 minuti al max in un servizio marginale.
La crisi c'è ed è pure grande.Ma finchè loro,e per loro intendo soprattutto il nostro Presidente del Consiglio,che la crisi non è così forte,la gente che non ha la possibilità di informarsi veramente,non potrà capire che stiamo con l'acqua alla gola (in ogni senso).
L'Italia sta affondando è sembra non interessare a nessuno!!!
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Messaggio  Dipenden il Mar Feb 03, 2009 9:32 pm

Da dipendente IRBM non posso che confermale che negli utlimi anni una pessima gestione del personale unitamente ad un campio leadership la situazione in azienda è notevolmente peggiorata.
Il clima idilliaco di 15 anni fà è solo un ricordo ed i malumori sempre maggiori hanno preso il sopravvento.
Il precedente amministratore delegato, uscito, un paio di anni fà era persona di grande valore scientifco ed umano. Evitava a tutti i costi il contenzioso tra i dipendenti e tra i dipendenti e l'azienda e godeva della massima stima da parte della casa madre americana. Molto diversamente sono andate le cose con il nuovo capo che è dieci palmi sotto al precedente. Ed oggi eccoci ad un passo dalla fine e cosa ancora più triste è che i biechi personaggi che amministrano l'azienda (direttrice personale ed affini) si sono già sistemati presso gli uffici direttivi della sede italiana della casa madre. Chi resta con il fondoschiena per terra siamo noi ricercatori che abbiamo dato il massimo contributo per lo sviluppo dell'azienda.
In un simile contesto mi viene quasi da dire che forse è stata una chiusura amapiamente preannunciata, ma mai compresa fino in fondo da chi guidava la baracca.
Scusate lo sfogo.
Un dipendente IRBM

Dipenden
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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

Messaggio  Oltre il Lun Set 27, 2010 9:21 pm

Ciò che ho letto, purtroppo, corrisponde alla triste verità.
L'IRBM si trovava sotto il giogo di una gestione a dir poco "feudale", dove si cresceva solo se eri raccomandato o stavi simpatico al Barone di turno.
Era una squallore, specie in alcuni reparti, ed è un grosso peccato aver visto chiudere un'azienda con tali grosse potenzialità, inespresse.
Quello che mi rattrista maggiormente è sapere che i Baroni, ciè coloro che sono i maggiori responsabili del fallimento dell'IRBM, sono stati abbondantemente liquidati dalla casa madre, e magari, si sono anche ricollocati presso qualche altra società, così continueranno a fare danni.

Oltre
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Re: le aziende dell'estero chiudono in Italia la ricerca

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